Chi sono 2017-07-03T10:27:07+00:00

ROBERTO FURLAN

Roberto Furlan è nato a Venezia nel 1951, compie i suoi studi artistici all’Accademia di Belle Arti di Venezia dove frequenta per anni la scuola di nudo diretta da Luigi Tito.
In questi anni si avvicina anche alle tecniche dell’incisione con i corsi organizzati dalla galleria “il triglioncino” di venezia dove ipuò sperimentare la potenza del segno ,nelle acqueforti e puntesecche, esaltando il suo rapporto con il disegno che non abbandonerà mai :
Nel 1977 consegue il diploma di “maestro di mosaico”, corso biennale organizzato dalla Regione Veneto.
Frequenta, in concomitanza degli studi alla facoltà di architettura, l’U.I.A. (Università Internazionale dell’Arte di Venezia) conoscendo e lavorando assieme ai più grandi artisti contemporanei di fama internazionale di quegli anni come Mario De Luigi, Mark Sovero. Romano Chirivi ,Fulvio Roiter .
Conclude gli studi universitari alla facoltà di Architettura nella sua città , dove si laurea nel 1976 e si abilita alla professione .
Nello stesso anno inizia l’insegnamento nella Scuola Superiore, dove lavora come insegnante di disegno e progettazione e come responsabile di arredo–design nel proprio istituto ( ITSG – Carlo Scarpa –S.Donà di Piave –VE ).
Tuttìora Insegna e dirige la sua scuola privata e studio d’arte “La Bottega” dove si organizzano corsi di disegno, pittura ed incisione.
Si occupa professionalmente , unendo le sue conoscenze di architetto e le sue esperienze di pittore di dipinti murali e di allestimenti scenografici – trompe l’oeil – per spazi privati e pubblici e per allestimenti fieristici.

Roberto Furlan si presenta al pubblico con la sua pittura rivolta al mondo figurativo “pieno di meravigliose astrazioni ” affascinato e stregato specialmente dalla figura.
Un’attenzione particolare è rivolta nel suo lavoro, ai tagli , alle inquadrature ed ai sottili giochi e rapporti geometrici della superficie pittorica , essi infatti diventano parti integranti della sua comunicazione, dove trovano spazio solo “l’essenziale e l’unico”.
Una pittura tutta da vedere, semplice e complessa come la natura dell’uomo a cui si rivolge con amore e dedizione.
Una pittura riconoscibile che vuole suscitare indagini più profonde e proporre una nuova lettura del corpo umano, con l’ausilio e a volte la forzatura dei suoi tagli e delle sue inquadrature.
E’ la ricerca continua di quello che il corpo ci racconta e ci nasconde, mettendolo in provetta, sezionandolo, rovesciandolo, per poterlo osservare meglio e scoprirlo in nuove situazioni, tanto da dubitare a volte del suo riconoscimento.
E’ lo sforzo di riappropriarci della nostra natura per quello che è, fragile e prepotente ma soprattutto confusa e sconosciuta oltre a quello di riscoprire tutta la sua bellezza che essa ancora ci deve rivelare.